fbpx

Accertamento dello stato di invalidità civile

a cura di Dott.ssa F. C., Consulente nazionale medico-legale

Al fine di offrire una sempre più qualificata consulenza medico-legale a tutti i soggetti interessati, la Direzione Generale ha istituito la figura del Consulente nazionale medico-legale. Ringrazio, pertanto, per tale incarico affidatomi di recendete e,nel voler partecipare sin da subito al raggiungimento degli obiettivi nonchè condividendo la filosofia di un supporto consulenziale costante al territorio, desidero altresì iniziare questo percorso rendendo quanto più comprensibile il tema dell'invalidità civile soprattutto agli utenti che potranno leggere questo articolo sul sito del Patronato ANMIL.

In termini generali, sono considerati mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo che hanno subito una riduzione permanente della capacità lavorativa di almeno un terzo o, se minori, con persistenti difficoltà nello svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (art. 2 l. 118/1971). Ai soli fini dell’assistenza socio-sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerano mutilati e invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzione proprie della loro età (art. 6 d. lgs. 509/1998).

L’invalidità è “civile” quando non deriva da causa di servizio, guerra, di lavoro.

L’accertamento dell’invalidità civile associa un valore alla riduzione della capacità lavorativa in termini percentuali, che va dal 33 al 100%.

Al momento è obbligatorio per le Commissioni utilizzare, quali riferimenti per le valutazioni dell’invalidità, le tabelle di cui al D.M. 5 febbraio 1992 che riportano le diverse infermità, individuate specificatamente e attribuiscono loro o una percentuale “fissa” o un intervallo di valori percentuali entro cui dare un punteggio a quella specifica menomazione.

L’uso di suddette tabelle richiede, dunque, l’analisi e l’attribuzione di una misura percentuale per ciascuna menomazione anatomo-funzionale che la persona presenta e dei suoi riflessi negativi sulla capacità di lavoro.

Le infermità plurime coesistenti danno luogo ad una particolare sommatoria detta scalare, il cui risultato è sempre inferiore alla somma dei diversi punteggi. Le infermità plurime concorrenti devono essere valutate con il criterio salomonico. Viene anche preso in considerazione l’eventuale uso di protesi efficaci e ben tollerate.

Inoltre, il danno funzionale permanente è riferito alla capacità di lavoro generica, ma la Commissione può aumentare il valore tabellare nel caso in cui vi sia una importante incidenza sulle occupazioni confacenti alle attitudini del soggetto (capacità lavorativa cosiddetta semispecifica).

L’accertamento di un determinato grado di invalidità può comportare alcuni benefici, diversi in relazione alla percentuale riconosciuta.
- Inferiore al 33%: non da luogo ad alcun diritto e sul certificato conclusivo compare la dizione “non invalido”;
- Dal 33% al 45%: diritto alla concessione gratuita di ausili e/o protesi;
- 46%: diritto all’iscrizione nelle liste di collocamento mirato;
- > 50%: diritto a usufruire del congedo straordinario per cure;
- 60%: possibilità per chi già lavora di essere incluso nella quota di riserva delle categorie protette;
- >/=66%: esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie;
- 67%: esenzione parziale pagamento ticket;
- >/= 74%: diritto a 2 mesi contributivi figurativi maturati in più per ogni anno lavorativo per una massimo di cinque anni;
- da 74% al 99%: diritto all’assegno mensile di invalidità (con limite di reddito personale ed età tra i 18 e i 65 anni);
- >/= 80%: diritto al pensionamento anticipato, per vecchiaia, di 5 anni rispetto alla generalità dei lavoratori;
- 100%: diritto alla pensione di inabilità (con limite di reddito ed età tra i 18 e i 65 anni) ed esenzione totale al pagamento dei ticket;
- 100% + non autonomia nella deambulazione o necessità di assistenza continua per lo svolgimento degli atti della vita quotidiana: diritto alla indennità di accompagnamento (senza limiti di reDdito ed età);
- 100% con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento per incapacità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore: agevolazioni fiscali su acquisto o adattamento autovetture (IVA al 4%, detrazione Irpef 19%) senza necessità di adattamento.

Dott.ssa F. C.

Diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma. Specialista in Medicina Legale presso l’Istituto di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Medico Legale referente presso la Casa di Cura Convenzionata “Clinica Latina” di Roma e presso la “G&G Services Consulting”. Collabora presso alcune Associazioni di Categoria ed alcuni Studi Medico-Legali di riferimento romani, in qualità di consulente medico legale.
Ha competenza in valutazione del danno alla persona in ambito di responsabilità professionale medica, responsabilità civile auto/generale, infortunistica privata ed in materia previdenziale ed assistenziale. È membro della Consulta Nazionale dei Giovani Medici Legali Universitari.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o visualizzazione di media. Fai click qui per visualizzare l'elenco dei cookie ed esprimere le tue preferenze.