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Legge Finanziaria: modifica alla normativa INAIL relativa alla rendita superstiti

a cura di Avv. Mauro Dalla Chiesa

Con la Legge di Bilancio 2019 (ex "legge di stabilità", prima ancora "legge finanziaria") e del bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018 è stata introdotta una modifica di rilievo relativa alla rendita superstiti e la nozione di vivenza a carico con modifica al testo degli artt. 85 e 106 del Testo Unico 1124-1965.

Come avevo segnalato nell’articolo pubblicato sul notiziario nel mese di ottobre 2018, il concetto di "sufficienza" dei mezzi di sussistenza non era legislativamente determinato, così come non erano specificamente individuati i cespiti e i debiti rilevanti per la sua definizione. Ciò ovviamente ha nel corso degli anni reso necessario l’intervento della giurisprudenza per stabilire il perimetro dell’applicazione della norma con ampio spazio alla discrezionalità del Giudice.

L'articolo 106, primo comma, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124,è stato così modificato : le parole: «risulti che gli ascendenti si trovino senza mezzi di sussistenza autonomi e sufficienti e al mantenimento di essi concorreva in modo efficiente il defunto» sono sostituite dalle seguenti: «il reddito pro capite dell'ascendente e del collaterale, ricavato dal reddito netto del nucleo familiare superstite, calcolato col criterio del reddito equivalente, risulti inferiore alla soglia definita dal reddito pro capite, calcolato con il medesimo criterio del reddito equivalente, in base al reddito medio netto delle famiglie italiane pubblicato periodicamente dall'ISTAT e abbattuto del 15% di una famiglia tipo composta di due persone adulte».

Quindi con l’intervento del legislatore il diritto alla rendita superstiti per i c.d. familiari a carico viene stabilito in maniera oggettiva.

Nulla ancora per quanto riguarda il diritto del convivente more uxorio nonostante l’esclusione appaia del tutto anacronistica vista l'ampia diffusione del modello della famiglia di fatto.

AVV. MAURO DALLA CHIESA

Laureato in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano è iscritto all’Albo degli Avvocati del Foro di Varese e patrocinante innanzi la Corte di Cassazione ed alle giurisprudenze Superiori. Dal 1992 si occupa in particolare di diritto del lavoro con riferimento ad infortuni sul lavoro e malattie professionali, in collaborazione con ANMIL. Ha maturato un’importante esperienza nel settore patrocinando molti infortunati invalidi del lavoro in tutte le vertenze di categoria. Attualmente è fiduciario delle sedi ANMIL di Gallarate, Varese, Verbania, Biella, Novara ed è consulente legale nazionale dello stesso Patronato. E’ autore di pubblicazioni sul sito internet dell’ANMIL, “Obiettivo Tutela” e collabora con il mensile “Vita”.

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