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APE VOLONTARIA, INFORMAZIONI UTILI

a cura di Dott. Concetto Iannello, Responsabile attività istituzionali del Patronato ANMIL

L’APE volontaria è un progetto sperimentale valido fino alla fine del 2019, che consente di anticipare la pensione di vecchiaia a chi ha compiuto i 63 anni di età.

A differenza dell’APE sociale, che è una prestazione assistenziale gratuita, l’Ape volontaria è un prestito vero e proprio, erogato da una banca, attraverso quote mensili, per dodici mensilità e garantito dalla pensione di vecchiaia che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto. Possono richiedere l’Ape volontaria, i lavoratori dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata INPS, i liberi professionisti non iscritti alle Casse private.

Tutti coloro che vogliono richiedere il prestito dovranno avere i seguenti requisiti:
• almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi;
• aver maturato il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi dal momento della presentazione della domanda
• aver maturato un importo della futura pensione mensile pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo INPS, vale a dire circa 710 euro mensili nel 2018, compresa la rata di ammortamento
• aver maturato un importo di pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale, con riferimento ai soli soggetti il cui primo accredito contributivo decorra dall'1 gennaio 1996;
• non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

Dal momento che non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa, è possibile continuare a versare i contributi anche dopo la richiesta del prestito. Inoltre, se dovesse aumentare l’età pensionabile, si potrà chiedere un finanziamento supplementare, con la conseguente rideterminazione dell’onere e della rata di ammortamento, in modo da coprire la nuova data di raggiungimento della pensione di vecchiaia.

Il prestito viene erogato da un istituto di credito, scelto dal lavoratore tra quelli che aderiscono agli accordi tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con quello dell’Economia e delle Finanze ed ABI (Associazione Bancaria Italiana), e deve essere restituito in 240 rate in un periodo di 20 anni attraverso una trattenuta sulla pensione.

Pertanto, in sintesi, la banca pagherà un anticipo della pensione fino a un massimo di 43 mesi, in attesa che il richiedente maturi l'assegno pensionistico con la garanzia che, una volta ottenuta la pensione, l'INPS rimborserà all'istituto finanziario, tramite una trattenuta mensile, le somme comprensive dei relativi interessi per i successivi 20 anni.

Il prestito può durare da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 43 mesi, con un importo richiedibile che varia da un minimo di 150 euro mensili ad un massimo compreso tra il 75 ed il 90% della pensione netta maturata al momento della richiesta di Ape (se l’anticipo è superiore a 3 anni si potrà chiedere fino al 75% della pensione; se è compreso tra 24 e 36 mesi, l’80%, tra 12 e 24 mesi l’85%; se l'anticipo è inferiore a 12 mesi, è possibile arrivare al 90%).

Coloro che hanno maturato i requisiti tra l'1 maggio ed il 18 ottobre 2017, possono richiedere, entro il 18 aprile 2018 attraverso la domanda di Ape la corresponsione di tutti i ratei arretrati maturati a decorrere dalla suddetta data di maturazione dei requisiti.

Per quanto riguarda la richiesta dell’Ape volontaria, il lavoratore dovrà, innanzitutto, presentare domanda di certificazione all’INPS con il tramite dei nostri operatori di Patronato, per farsi certificare il possesso dei requisiti per il diritto alla pensione, nonché la data di maturazione degli stessi e gli importi minimo e massimo della quota mensile ottenibile.

Il lavoratore richiedente l’Ape volontaria, dovrà, inoltre, presentare la domanda diretta a ottenere la pensione di vecchiaia da liquidare al raggiungimento dei requisiti anagrafici previsti dalla normativa vigente. Entrambe le domande, da presentare contestualmente, non sono revocabili.

Non è possibile calcolare in maniera precisa il costo del prestito, ma le stime dovranno tener conto, oltre che dei costi della copertura assicurativa, sia della commissione per il fondo di garanzia pari all’1,6% sia della detrazione fiscale del 50% sulla quota pari a 1/20esimo degli interessi e del premio assicurativo, così come prevista dalla Legge di Stabilità 2017.

In ogni caso, l’INPS ha messo a disposizione il Simulatore APE, che consente di stimare tutti gli effettivi costi del prestito, a seconda del periodo di anticipo effettivamente richiesto.

Concetto Iannello

Laureato in Giurisprudenza e in Tecnologie forestali e ambientali. Nel 1993 inizia la sua formazione ed esperienza in ACLI, assumendo diversi incarichi fino a ricoprire il ruolo di Direttore Nazionale. Dal 2008 al 2010 è stato Direttore Nazionale del Patronato AIC-INPAL e Componente della Commissione OIGA presso il Ministero dell’Agricoltura. Tra il 2010 ed il 2012 è stato Consigliere Nazionale Confederazione Agricola Copagri, Componente Commissione Patronati presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Direttore Tecnico Centro Assistenza Agricolo Cisal e Direttore Generale del Patronato Encal Cisal fino al 2015. Dal 2015 è Responsabile delle attività istituzionali del Patronato ANMIL.

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