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La Rendita ai superstiti

a cura di Dott. Concetto Iannello, Responsabile attività istituzionali del Patronato ANMIL

Ove l’assicurato, a causa dell’infortunio o della malattia professionale, muoia, ai suoi familiari spetta una prestazione economica denominata rendita ai superstiti, regolata dall’art. 85 del DPR n. 1124/1965.

I destinatari di tale prestazione sono:

  • il coniuge (o parte dell’unione civile);
  • i figli.

In mancanza del coniuge e dei figli vi subentrano gli ascendenti e i fratelli o sorelle conviventi del lavoratore, i quali dovranno però provare l’ulteriore requisito della vivenza a carico del defunto.

Il presupposto essenziale per l’attribuzione di questo beneficio è la sussistenza del nesso causale tra la malattia professionale o l’infortunio subito dal lavoratore e l’evento morte. In altre parole la rendita viene erogata soltanto qualora l’infortunio o la malattia professionale abbia quale diretta conseguenza la morte dell’assicurato.

Il beneficio viene parametrato sulla base della retribuzione annua corrisposta al lavoratore deceduto, applicando la medesima disciplina dettata dal Legislatore in tema di rendita diretta; mentre, per eventi mortali antecedenti il 1° gennaio 2014, la rendita ai superstiti è calcolata sulla retribuzione annua effettiva del lavoratore deceduto nel rispetto dei limiti minimi e massimi stabiliti per legge.

Sull’INAIL verte l’onere di comunicare ai superstiti la loro facoltà di proporre la domanda per il riconoscimento della prestazione, la quale dovrà essere inoltrata all’Istituto entro 90 giorni dalla data di notifica della comunicazione.

L’Assicuratore sociale provvede a liquidare la rendita entro 120 giorni dalla data di ricezione della domanda e con decorrenza dal giorno successivo alla morte.

Per quanto riguarda la durata della prestazione, il coniuge avrà diritto a percepire la rendita fino alla morte o nuovo matrimonio mentre per i figli:

  • fino al 18° anno di età tutti i figli;
  • fino al 21° anno di età per figli studenti di scuola media superiore;
  • fino al 26° anno di età per figli studenti di normale corso di laurea universitario;
  • fino alla morte per i figli oltre il 26° anno di età se totalmente inabili;

I genitori seguono la stessa disciplina applicata per il coniuge mentre i fratelli e le sorelle seguono la disciplina dettata per i figli.

Per eventi mortali verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2007, l'INAIL eroga ai superstiti del lavoratore deceduto un beneficio una tantum previsto dal Fondo vittime gravi infortuni su istanza degli aventi diritto, nonché un’anticipazione della rendita pari a 3 mensilità su base annua calcolata sul minimale retributivo di legge.

CONCETTO IANNELLO

Laureato in Giurisprudenza e in Tecnologie forestali e ambientali. Nel 1993 inizia la sua formazione ed esperienza in ACLI, assumendo diversi incarichi fino a ricoprire il ruolo di Direttore Nazionale. Dal 2008 al 2010 è stato Direttore Nazionale del Patronato AIC-INPAL e Componente della Commissione OIGA presso il Ministero dell’Agricoltura. Tra il 2010 ed il 2012 è stato Consigliere Nazionale Confederazione Agricola Copagri, Componente Commissione Patronati presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Direttore Tecnico Centro Assistenza Agricolo Cisal e Direttore Generale del Patronato Encal Cisal fino al 2015. Dal 2015 è Responsabile delle attività istituzionali del Patronato ANMIL.

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